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L’interno della Chiesa di Sant’Agnese in un olio di Guido Fabbri. Nominata per la prima volta in un documento del 996, venne distrutta da un terremoto nel 1308 e completamente ricostruita. Dopo diverse modifiche nel corso dei secoli, l’unico elemento che si salvò dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale fu il campanile.

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A seguito del mio matrimonio andai ad abitare nella casa di mia moglie, ove restai per due anni. Cambiando parrocchia lasciai a malincuore la San Vincenzo e l’Azione Cattolica. Ciò non era dovuto solo al cambiamento di parrocchia ma anche alle difficoltà finanziarie e alla preoccupazione per la famiglia.

Poi ci fu il trasferimento per servizio a Rivarolo, la guerra e tutte queste cose contribuirono a ritardare la ripresa delle mie attività. Finalmente alla fine dell’anno 1953, dopo la morte della mamma di mia moglie e della Lalla, tornammo ad abitare nella vecchia casa e ripresi la mia attività nella parrocchia di Sant’Agnese.

Presidente della Conferenza di San Vincenzo era il ragionier Paganini, che era anche presidente dell’Azione Cattolica. Alla sua morte il parroco mi pregò tanto di sostituirlo e io accettai e presi il suo posto come presidente dell’Azione Cattolica, mentre la presidenza della San Vincenzo fu affidata a Squarzoni. Questo incarico mi impegnava parecchio ma ci misi tutta la mia buona volontà. Molti soci però cambiarono abitazione avendo trovato appartamenti migliori, così, dell’Azione Cattolica, rimanemmo solo in due e ogni attività cessò.

Rimaneva l’associazione della San Vincenzo di cui, come ho detto, era presidente Squarzoni, cassiere Spazi e segretario Albini Aser. Certo, non era più la Conferenza numerosa di una volta, ma la parrocchia era piccola e si riusciva a compiere un buon lavoro. Poi morì il cassiere Spazi e presi il suo posto. I conti erano in attivo ma il registro era molto pastrocchiato, per cui lo rinnovai.

In seguito morì anche il presidente Squarzoni; il parroco mi pregò di sostituirlo e così ebbi un doppio lavoro da compiere. Mantenni questi impegni per diversi anni finché nel 1989 la presidenza fu affidata alla signora Ugolini. La carica di cassiere passò al dottor Amadori Gabriele nel 1990.

Attualmente sono ritornato ad essere un semplice socio, gli anni pesavano e avevo bisogno di riposo [nel 1990, Nonno Guido aveva 88 anni].

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