(Continua dalla parte 2)

Forse stava ricredendosi nei miei confronti perché il suo comportamento era cambiato ed era molto più conciliante, tanto più che l’ingegnere che mi perseguitava era stato trasferito e, per essere sincero, nel suo lavoro non era scarso. L’ingegnere capo capì che le informazioni che gli avevano dato non rispondevano a verità e anche i tecnici del Servizio che presero le mie difese influirono molto per cui seguì con interesse come dirigevo il lavoro; però non potevo più riguadagnare il tempo perduto perché mi erano rimasti solo tre mesi, essendo arrivato all’età della pensione.

In seguito volle riparare e mi propose per la promozione a Capo Tecnico Superiore ad honorem ma non fui fortunato perché nella graduatoria nazionale io ero terzo e il Servizio ne promosse solo uno; allora mi propose per la nomina a Cavaliere della Repubblica e quella arrivò quando ero già in pensione. Egli mi mandò a chiamare e mi consegnò l’onorificenza. In seguito mi giunse anche l’onorificenza di Maestro del Lavoro.

Risalendo al tempo trascorso, precisamente nell’immediato dopoguerra, posso dire di non avere mai misurato il tempo delle mie prestazioni, cercando di accelerare quella ricostruzione necessaria per cambiare il volto dell’Officina completamente distrutta dagli eventi bellici.

Essendo impossibile descrivere tutto il lavoro, mi limito a citare i riconoscimenti ricevuti dai miei superiori:

  • in data 03/04/1948 un premio di L. 1.000 così motivato: “Gratifica per capacità tecnica eccezionale”
  • In data 24/06/1950 un premio di L. 1.600
  • Il 21/09/1950 mi pervenne un elogio scritto dall’allora capo del Servizio
  • il 18/09/1952 ancora un premio di L. 2.000
  • in data 15/08/1955 un altro premio di L. 2.000
  • in data 18/05/1958 ancora un premio di L. 2.000, sempre con la motivazione del buon lavoro svolto.

Con decreto del Presidente della Repubblica in data 27 dicembre 1964 sono stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’ordine “Al merito della Repubblica Italiana”. In seguito mi giunse anche l’onorificenza e decorazione della stella al merito di Maestro del Lavoro che mi venne consegnata dal Ministro Preti a Forlì.

Entrato in Ferrovia il 24 aprile 1918 quando avevo 16 anni, andai in pensione il 16 aprile 1964: prestai servizio per 44 anni.

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