Il problema era trovare da mangiare, tutto si vendeva a mercato nero.

Avevamo rimediato un po’ di patate e qualche cipolla. Colui che mi aveva venduto le poche cipolle mi disse che per averne buone e dolci bisognava andare a prenderle a Santarcangelo e mi indicò la strada: passando da San Martino dei Mulini, dopo aver oltrepassato la fossa dell’acqua che alimenta i mulini stessi, dovevo prendere il quarto viottolo a destra, mi dovevo inoltrare per cento metri e dovevo voltare a sinistra in un altro viottolo che portava a una casa colonica dove vendevano le cipolle. Mi disse che quando era andato a prenderle arrivavano ancora le granate ma erano passati cinque giorni e forse non arrivavano più, essendo i Tedeschi in ritirata.

Una mattina partii presto in bicicletta con un sacco, feci il percorso che mi aveva indicato portando con me un bastoncino per pulire le ruote perché, essendo le strade molto fangose, ogni tanto bisognava togliere il fango che si incastrava fra le ruote della bicicletta e il parafanghi. Tutto era calmo: arrivai alla casa colonica, riempii il sacco di cipolle, pagai e prima di partire domandai al contadino se arrivavano ancora granate. Mi disse che ero stato fortunato, perché ero arrivato in un momento di pausa e che quella mattina ne erano arrivate parecchie.

Partii subito, ma avevo fatto pochi passi che cominciarono ad arrivare le granate a destra e a sinistra e io mi trovavo in mezzo a questo inferno: credevo di non uscirne più vivo. Mi rivolsi a Dio e alla Madonna perché si rivolgesse al buon Gesù per implorarlo che mi salvasse la vita. Le ruote della bicicletta erano piene di fango e non volevano girare e io la trascinai come potevo.

Arrivato a una certa distanza mi fermai perché non ne potevo più: con santa pazienza, col bastoncino levai il fango dalle ruote e ripartii cercando di camminare più svelto che potevo, ma il fango mi ostacolava: dovendo camminare per stradellini di campagna, la terra bagnata continuava a bloccare le ruote.

Finalmente raggiunsi la strada statale, pulii ancora le ruote e partii a tutta velocità ringraziando Dio e la Madonna per avermi protetto e arrivai a casa col mio sacco di cipolle.

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