In quegli anni io e Mario andammo parecchie volte nel centro di Genova; salimmo  con la funivia al righi dove si può ammirare il panorama della città.

Vedemmo il monumento a Cristoforo Colombo, la cattedrale di San Lorenzo con la bellissima facciata e il bel campanile; l’interno a tre navate con bellissime decorazioni. Durante il bombardamento navale del 9 febbraio un proiettile perforò due muri poi cadde in mezzo alla chiesa senza scoppiare: si trova ancora, disinnescato, vicino alla porta d’entrata.

Visitammo diverse bellissime chiese, la stazione ferroviaria Principe, piazza Corvetto col monumento a Vittorio Emanuele II, Piazza De Ferrari con al centro la fontana, le diverse vie con bellissimi palazzi, via XX settembre, il porto con tutte le sue gru inattive, le vecchie botteghe, la stazione marittima del porto, la stazione e il piazzale Brignole, piazza della Vittoria con il monumento ai Caduti; avremmo voluto visitare anche le gallerie di Palazzo Bianco e Palazzo Rosso, ma erano chiuse.

Un giorno andammo alla Villa Pallavicini, dove ammirammo il grande parco, famoso per i suoi getti d’acqua posti nei luoghi più impensati, che bagnano i visitatori; la guida mi domandò se li poteva azionare contro Mario ma io dissi no per ragioni di salute. La guida ci fece vedere anche una grotta e il laghetto con la pagoda, ci fece notare la grande vegetazione e ci mostrò  certi alberi di importazione molto rari dei quali ci disse il nome e la provenienza, ma questi particolari non li ricordo. Tutte le nostre passeggiate erano fatte in fretta per paura dei bombardamenti e anche per non fare stare in pensiero mia moglie.

Un giorno con mia moglie, Mario e Lionello andammo a Rapallo; salimmo con la funivia e visitammo il santuario della Madonna di Montallegro. Ci recammo anche al santuario della Madonna della Guardia.

Un giorno decidemmo di andare tutti insieme a visitare il cimitero di Staglieno molto rinomato, e constatammo che quello che vedevamo superava quello che ci avevano detto. Quando si cammina lungo i viali si ha la sensazione di non trovarsi in un cimitero ma in una galleria d’arte. I monumenti in marmo in nessun altro luogo sanno dare un’immagine di vivi ricordi come in questa città dei morti. Tutti i turisti visitano questo cimitero per ammirare le opere d’arte che esso contiene, in quei marmi sono riportate scene così commoventi che infondono una pace profonda che trasporta a pensieri così alti che fanno sentire la grandezza di Dio.

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