kursaal

Purtroppo il Kursaal, che superò indenne i bombardamenti della guerra, fu demolito nel 1948 in seguito all’approvazione del piano Bega Vaccaro, peraltro mai realizzato (olio di Guido Fabbri)

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Il Kursaal era il ritrovo della gente elegante, le terrazze a mare erano sempre piene, allietava le serate un’orchestra composta da una ventina di suonatori tutti professori; il primo violinista era il professor Gnassi che spesso eseguiva degli assolo accompagnato al piano dal maestro Elvino Polverelli che era molto rinomato.

Una sera io e Mario Angelini ci facemmo coraggio, entrammo dalla porta posteriore del Kursaal e attraversammo la sala avvicinandoci all’orchestra. Il suonatore di timpani, visto il nostro interessamento per la musica, ci interrogò e rispondemmo che suonavamo nella banda del nostro circolo. Dialogando, si stabilì fra noi una forte simpatia e tutte le sere tornammo nel solito posto. Si chiamava Bedotti e in seguito ci presentò agli altri suonatori.

Fra di essi c’era il suonatore di contrabbasso Moroni che era un ex ferroviere e ci raccontò che in tre anni anziché in sette si era diplomato e aveva abbandonato la ferrovia. In quei tre anni era stato la disperazione dei vicini di casa, perché studiava parecchie ore al giorno.

Negli intervalli fra una suonata e l’altra si parlava di musica. Si era stabilito fra noi un rapporto di amicizia specialmente con Bedotti e Moroni perché erano i più vicini a noi, essendo il loro posto in coda all’orchestra.

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