La Banda Cittadina

Foto inserita nel libro “Novant’anni di ricordi” di Guido Fabbri (Il Ponte Edizioni)

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Il maestro Parmeggiani, spronato dai musicisti Turci professore di corno, Pellegrini professore di tromba, Budini diplomato suonatore di tromba, Rodriguez suonatore di clarino, Mariotti suonatore di trombone, Cocchi suonatore di trombone, Monaco suonatore di basso, due suonatori di clarino di Santarcangelo, Turchi suonatore di oboe, Trevisani suonatore di flauto, si accinse a formare un complesso musicale.

Il Comune ci diede il locale per fare le prove nell’ex fabbricato francescano; essendo questo un corridoio lungo, dovette essere diviso con una parete di stuoini ricoperti di stoffa perché l’ambiente era troppo acustico e i suoni rimbombavano: per renderlo “sordo”, come si dice in linguaggio musicale, fu necessario fare questo lavoro.

Unendo la banda del Circolo Contessi si formò un complesso di circa cinquanta suonatori. Non era una grande banda però sotto la direzione del maestro Parmeggiani si diedero parecchi concerti in piazza.

I solisti erano Mariotti al trombone, Cocchi al trombone, Budini alla tromba che aveva il labbro molto forte e la tromba la faceva sentire bene, Pellegrini che pur essendo professore di tromba, non aveva la forza di Budini.

La banda fu chiamata “Banda città di RIMINI”. Con questa banda si andò a suonare s Viserba e la popolazione del posto gradì molto e applaudì. Quel che mancava era la divisa ma malgrado questo, la popolazione apprezzava molto i concerti che sempre erano basati su brani di opere molto conosciute.

Certamente prima di andare in piazza si facevano molte prove e il maestro era molto impegnato, specialmente con quelli della banda del Circolo Contessi che erano novellini. Tutto sommato il maestro era molto contento.

Io e Mario Angelini avevamo il trombone nuovo: eravamo andati a Bologna in un negozio di strumenti musicali accompagnati dal maestro e pagammo cinquecento lire ciascuno, una discreta somma a quei tempi.

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