“Teatrino Canonico Venturini, Cristoforo Colombo: commedia con cori diretti da Padre Egidio. La parte di Colombo fu interpretata da mio fratello Achille (al centro). Io sono il personaggio indicato dalla freccia”

La commedia era composta di 5 atti e narrava il viaggio di Cristoforo Colombo alla scoperta dell’America. Nel primo atto si raccontava la preparazione delle Caravelle che dovevano partire alla scoperta dell’America.

La parte del protagonista fu affidata a mio fratello Achille che, non lo nascondo, come attore era più bravo di me. In questa commedia io ebbi una piccola parte nel primo atto. Luigi Zangheri, il futuro presidente diocesano della Gioventù di Azione Cattolica, vestito da frate, faceva la parte di padre Perez mentre Gattei Sante era il nostromo. Regista era il maestro Angelo Gattei.

A padre Egidio, frate del convengo delle Grazie e maestro di musica, fu affidato il compito di istruire i cori e il solista fu Gino Zangheri (Ginela) che aveva una bella voce baritonale (in seguito Ginela studiò diventando un professionista e a Rimini cantò nella Cavalleria Rusticana del maestro Mascagni interpretando la parte di Alfio).

Nel secondo atto la scena si svolgeva in mare; dopo diversi giorni di navigazione si ebbe una rivolta dei marinai che volevano ritornare a casa e Colombo dovette lottare parecchio finché ottenne di poter navigare ancora qualche giorno dicendo che, passato quel tempo stabilito, si sarebbe tornati a casa. La fortuna volle che si scoprisse all’orizzonte la terra: fu un urlo di tutto l’equipaggio. Sbarcarono e ad attenderli vi erano gli indigeni che fecero loro grandi feste.

Questo atto era imperniato quasi tutto sui cori degli indigeni; gli interpreti erano stati truccati bene con la pelle colorata e le penne. Poi ci fu il ritorno trionfale in cui Colombo ricevette tutti gli onori. Questa commedia passò alla storia del teatrino: vi furono due repliche e Achille era diventato popolare in tutta la città. Quando mi incontravano per la strada, io ero il fratello di Cristoforo Colombo.

Abbiamo rappresentato altre commedie e spesso le parrocchie che avevano il teatro ci chiamavano a recitare per cui siamo stati a Verucchio, a Santa Giustina, a Coriano, a Montescudo e a Viserba.

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