Il 29 aprile 1917 per iniziativa del canonico Ceccarelli fu promosso un pellegrinaggio di bambini al santuario della Madonna della Misericordia nella chiesa di Santa Chiara, per pregare secondo le intenzioni del Papa Benedetto XV che si adoperava con ogni mezzo per la pace, rivolgendosi agli Stati belligeranti, ma inutilmente. Mons. Scozzoli Vescovo di Rimini, benedisse i bambini che erano più di 400.

La chiesa era stata sgombrata da sedie e panche per fare spazio alla moltitudine di fedeli. La chiesa era piena e io col mio babbo, quando siamo arrivati, a fatica l’abbiamo attraversata per raggiungere l’altare maggiore. Ci siamo messi di fianco vicino alla sacrestia.

Il canonico Ceccarelli disse brevi parole per disporre i bambini alla Comunione. Tutto procedeva bene con ordine, nell’accostarsi all’altare per ricevere la Sacra Particola, quando a un certo momento accade una cosa inaspettata: la gente si era messa a gridare e, come impazzita, a fuggire verso l’uscita travolgendo diverse persone e specialmente i bambini. Nel trambusto morirono cinque bambini e una donna in stato interessante. Io e mio babbo, essendo vicini alla sacrestia, siamo usciti dalla porta laterale che mette nel corridoio, appositamente aperta, e siamo usciti senza seguire la ressa.

Questo fatto è avvenuto in un periodo in cui vi erano stati diversi allarmi per i bombardamenti sulla città, e la gente viveva in continua apprensione. Le versioni sul fatto che ha provocato questa tragedia sono state diverse: chi diceva che sono stati dei provocatori che hanno inscenato un allarme per fare fallire la funzione, altri dicevano che, sulla cantoria dove vi erano i seminaristi, nello spostarsi abbiano rovesciato una panca, altri dicevano che un epilettico aveva avuto una crisi e gridando aveva seminato il panico. La causa precisa non l’ho mai  saputa.

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