sferisterio

Lo Sferisterio da Rimini Sparita

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Quell’anno ci fu una grossa fiumana: nel borgo San Giuliano nelle piccole case l’acqua arrivava fino al tetto. Ricordo che tutto il viale Principe Amedeo era sommerso dall’acqua che arrivava al passaggio a livello e tutte le case del porto erano piene d’acqua.

Nel Corso d’Augusto, un po’ più in su della Chiesa dei Servi, avevano fatto una diga con sacchetti di sabbia; anche nella Castellaccia c’era acqua. Di alluvioni ve n’erano state altre ma non così grandi. Ricordo che con mio babbo andammo dove c’era lo sferisterio: allora non c’era la discesa per andare sulla circonvallazione ma c’era la mura che si univa a quella dello sferisterio, quindi abbiamo visto da sopra la via una distesa immensa di acqua: si vedeva che nel borgo San Giuliano la gente era sopra i tetti.

Era da molto tempo che si doveva fare il deviatore del Marecchia che i Riminesi chiamavano “e taj de fiom” [il taglio del fiume] ma i lavori andavano con molta lentezza. Non ricordo quando il deviatore fu ultimato perché si doveva costruire anche il ponte, ma finalmente con quel lavoro le alluvioni non si sono viste più.

Lo sferisterio era un campo nel quale si giocavano le partite di pallone col bracciale e anche col tamburello, giochi allora molto in voga: quando c’erano le partite era sempre pieno. Io ero un bambino e non sono mai andato a vedere ma c’erano molti tifosi e dopo le partite c’erano molte discussioni e diverse persone si fermavano a bere e mangiare degli “etruschi” continuando a discutere nella nostra trattoria.

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